Seguici sui social se vuoi essere sempre informato sul tema legale

Prestiti tra privati: i consigli per evitare le truffe

Share on facebook
Share on linkedin
Share on twitter
Share on email

Società non meglio identificate o privati che, attraverso una piattaforma social, promettono prestiti facili e veloci. Il problema è che i soldi poi non arrivano e a rimetterci sono i cittadini che hanno bisogno di denaro. Come fare a capire se ci troviamo davanti ad una truffa? Leggi questo articolo per saperne di più.Si tratta di veri e propri contratti falsi in cui, società non autorizzate ad operare o personaggi inesistenti, stipulano degli accordi con i consumatori facendosi pagare un anticipo o delle spese di istruttoria senza poi concedere alcun prestito.

I segnali
– spese chieste in anticipo: molto spesso il truffatore deve versare un importo prima di ottenere la somma di denaro richiesta. Una volta intascati i soldi il prestatore, però, diventa irraggiungibile dal cliente. Quindi è bene stare alla larga da coloro che chiedono spese in anticipo;
– annunci sgrammaticati: ci si può accorgere della truffa quando l’annuncio è pieno di errori ortografici o di sintassi, questo perché molte volte i truffatori sono persone straniere che utilizzano traduttori automatici per scrivere i testi;
– tassi di interesse troppo alti: al di sopra di un certo limite di tassi d’interesse, un finanziamento è considerato usuraio. La legge antiusura fissa dei limiti che non possono essere superati per ogni opzione di finanziamento alle quali è possibile accedere.

Anche nel caso di prestiti tra privati è possibile verificare se siamo di fronte ad operatori autorizzati. Basta visitare l’albo gestito da OAM (organismo di controllo degli agenti e dei mediatori) e quello gestito da Banca d’Italia.

Fonte: Sito www.casadelconsumatore.it

Il blog del Consumatore